Il nostro sito è in aggiornamento // We’re updating our website


Magma Inc.

Creiamo e produciamo riviste, libri, immagini, parole, messaggi.




Il calice di cristallo: ovvero, della tipografia invisibile

gd-book“Immaginate di avere davanti a voi una caraffa di vino. Scegliete pure l’annata che preferite per questa dimostrazione di fantasia, che sia di un bel rosso rubino intenso. Avete due calici: uno è d’oro massiccio, riccamente cesellato; l’altro di puro cristallo, esile e trasparente come una bolla. Versate il vino e bevete. Ditemi quale calice scegliete e vi dirò se siete più o meno intenditori. Perché se di vino vi curate poco, vorrete provare la sensazione di bere da un oggetto costato una fortuna; se invece fate parte di quella razza in via di estinzione, amanti di annate pregiate, sceglierete il cristallo, giacché tutto di quel calice è calcolato per rivelare, anziché nascondere, la bellezza della bevanda che contiene. Seguitemi ancora in questa lunga fragrante metafora, e scoprirete che tutte o quasi le virtù del nostro calice ideale hanno un parallelo nella tipografia”.

Tratto da Beatrice Warde, Il calice di cristallo, Londra, 1955. Traduzione Alessandro Colizzi.  

thecrystalgoblet1a       thecrystalgoblet2b

SHARE :

Lascia un commento